• Giano

Madre dei nervi

Aggiornamento: 17 mar 2020

Con un montaggio agile e dinamico, sostenuto da un contributo sonoro “indie” efficace e moderno, immagini evocative ed ipercolorate e la precisa direzione degli schietti attori dilettanti, il film racconta il riscatto della tossicodipendenza di cinque ragazze e la rieducazione affettiva verso I loro bambini. Tale riabilitazione è raccontata attraverso un percorso che prevede, come caposaldo e costruttiva esperienza, il tragitto di avvicinamento alla montagna e alle sue impegnative sfide e alle sue paradigmatiche opportunità. Questa prova di fatica, solidarietà e superamento dei propri limiti permette alle ragazze di leggersi dentro e scoprire una nuova dimensione e la forza per affrontare gli aspetti critici e le complessità della vita. La regia riesce brillantemente a raccontare le dinamiche personali e le ferite delle protagoniste, la fertile dialettica dei loro rapporti e la nascita di sentimenti di costruttiva solidarietà, come riflesso dei sentimenti sociali della comunità in cui si muovono, uno spazio che rappresenta un luogo più universale dove si rende possibile, attraverso l’impegno condiviso, la redenzione e l’affrancamento.

2018 “Madre dei Nervi” – Mirko Giorgi, Melchiorre Pizzitola, Alessandro Dardani. Vincitore del premio solidarietà al Festival del cinema di Trento 2018.



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