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IL RISCHIO E LA TRASGRESSIONE: un segreto tra generazioni e la fiaba del Diciottesimo Cammello

Aggiornamento: 28 mar

Il progetto EQUILIBRIO-EXPERIENCE sonda proprio il rischio come possibilità di crescita e distingue il rischio (come psicologica perdita di controllo) da pericolo (come esperienza che oggettivamente comporta danni fisici e permanenti ad un essere umano). Secondo me ma anche secondo l'associazione Equilibero, che ha fatto di questo progetto un progetto per la prevenzione alle dipendenze patologiche per le scuole superiori il rischio è occasione di crescita e va abitato, perimetrando le derive pericolose ma non vietandone la frequentazione. Questo però richiede un patto tra generazioni sempre da rinnovare nei suoi confini e nelle parole con qui frequentarlo. Ecco che allora Experience propone esperienze di avventura tra rafting e arrampicata libera per sperimentare e parlare di rischio come metafora di vita sia con ragazzi dai 14 ai 18 anni che i loro adulti riferimento (genitori, educatori ed insegnanti).

L'intento in un'ottica sistemico relazionale e che questi sistemi trovino nuovi vocabolari per parlarne, consapevoli che l'urgenza trasgressiva di questa fase della vita porterà e comporterà sane trasgressioni e rotture della sicurezza ma che inascoltate o anche semplicemente represse potrebbero diventare derive pericolose. Le parole del rischio e il loro vocabolario sono costruite solo dai partecipanti, il progetto crea situazione ed occasioni per parlarne.


Il progetto è utile proprio perchè inutile e l'unico modo per spiegarlo è la fiaba persiana del DICCIOTTESIMO CAMMELLO :


"In una zona imprecisata del Medio Oriente un padre, sentendosi vicino alla fine, fa le parti tra i figli: metà del patrimonio al figlio più grande Ashraf, un terzo del patrimonio al secondogenito Bashaar, un nono del patrimonio al figlio piccolo Fuad.

Ma il patrimonio è scomodo: si tratta di 17 cammelli. E quindi, morto il padre, i figli si trovano a litigare, perché 17 è un numero bastardo: non si divide per due, né per tre, né per nove.

Dopo aver litigato parecchio, senza cavare un ragno dal buco, decidono di rivolgersi al vecchio saggio del paese. Il vecchio li ascolta, ma, vedendoli furenti, si tira indietro: «Non posso far nulla per voi. Mi ritiro in casa. Beati voi che avete 17 cammelli! Io ne ho uno solo. Se volete, prendetevi anche il mio».

Un cammello vecchiotto, ma meglio di niente. E adesso i figli si accorgono di possedere 18 cammelli: metà di 18 fa 9, un terzo di 18 fa 6, un nono di 18 fa 2. E 9+6+2 fa 17. Per cui il diciottesimo cammello non serve e può tornare al vecchio saggio."


...talvolta le cose inutili sono utili proprio nei conflitti.



Ho scoperto che in un salterio spagnolo del 900-1000 d.C. l'Albero del Sapere ritrae 2 figure che sono legate ad una corda e uno che arrampica. Questo è ora il simbolo del nostro progetto.












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