• Giano

LIMEN

C’è un tempo in cui bisogna “almeno una volta essersi misurati, essersi trovati nella maniera più antica soli davanti alla pietra cieca senza altri aiuti che le proprie mani e la propria testa” (dal film “Into the wild”) solo così senza schermature protettive, contattando il rischio di fallire si può verificare la propria forza e il proprio valore.

Limen dal latino soglia o confine, per noi è confine contatto con il non antropizzato con il selvatico. Luogo in cui in certe fasi della vita (quando non si è più bambini in casa ma non si è ancora adulti fuori con un ruolo nella città) in cui sfidarsi ha un senso di ricerca dei propri limiti, del proprio valore e senso. I riti di iniziazione in altre tradizioni avevano queste parentesi liminali, custodite all’interno di un rito: esso prevedeva una fase di separazione dagli altri, una fase solitaria di messa alla prova in natura e poi un ritorno in cui gli adulti li reintegravano significando le loro avventure in storie e riconoscendoli adulti ( per diventare adulti anche gli adulti devono riconoscerti nuovo adulto con nuovi potere e responsabilità, da soli tra pari rischia un corto circuito).

Obiettivo principale: creare un gioco inziatico liminale in natura con la scansione delle tre fasi:

1. Separazione dalla vita ordinaria

2. Prova in solitaria o piccoli gruppi tra pari in natura selvatica

3. Reintegrazione delle storie e riconoscimento di un cambiamento generazionale da parte degli adulti

Target a cui si rivolge: adolescenti, fase liminale per eccellenza tra il bambino e l’adulto.

Azioni principali:

  1. Separazione dalla vita ordinaria: accompagnamento agli inizi dei sentieri che li porta in natura

  2. Prova in solitaria o piccoli gruppi tra pari in natura selvatica: due giorni per raggiungere un bivacco- dormire- rientrare e poi prendere i mezzi pubblici per ritrovarci in un luogo stabilito

  3. Reintegrazione delle storie e riconoscimento di un cambiamento generazionale da parte degli adulti. Posto di ritrovo per ascoltare, raccogliere le avventure in storie e apprendimento in gruppo. Ma anche luogo in cui gli adulti riconoscono il loro cambiamento generazionale, le loro potenzialità che se veicolate socialmente diventeranno l’ossatura della nuova società. Possibili anche giochi cooperativi e sociali.


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