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FOTOTERAPIA PSICOCORPOREA

Aggiornamento: 7 mar

"Un pesce incontra un altro pesce. Il primo chiede: Com'è l'acqua dalla tue parti? E l'altro: Acqua? Cos'è l'acqua?"


A volte viviamo come il secondo pesce, non consapevoli. Le fotografie sono come dice la parola "scritture di luce": congelano gli istanti alla memoria (rubando l'anima secondo alcuni oppure rendendoci eterni), e perciò si occupano delle narrazioni delle esperienze e anche di noi stessi. Così come le esperienze sono dense di nostre proiezioni così le nostre fotografie diventano "specchi" del fuori come del dentro. Le immagini fotografiche si affiancano a noi, spesso prodotte da noi, ma anche se narrano e scrivono non appartengono al mondo delle parole.

Ecco che allora vale la pena dedicare loro un tempo e uno spazio: "un tempo di esposizione ad esse ...per darci il tempo di lasciarci impressionare affinchè la nostra pellicola interna, una piccola pelle sia toccata". Oggetti transizionali che connettono mente e corpo: Judy Weiser (autrice della parola fototerapia) li definisce oggetti curiosi dotati di una profondità abitata con storie, memorie ed emozioni che sembrano testimonianze oggettive, quando invece sono oggetti simbolici.

La Fototerapia utilizzata in psicoterapia e nel counseling accompagna all'eperienza psicorporea di questo incontro con le proprie foto (sia che siano dell'abum di famiglia dei momenti salienti della vita, sia che siano autoritratti che dialogano con il corpo sia che siano di esperienze vissute e oggetto di proiezioni) è nata per promuovere processi di esplorazione di sè finalizzati al cambiamento.


"Fototerpia psicocorporea -Il lavoro con le fotografie in spicoterapia psicocorporea" Riccardo Musacchi con prefazione di Judy Weiser ecizione Franco Angeli 2016.













Io ho ultimato il Corso di fototerapia psicocorporea nel 2019 - www.fototerapiapsicocorporea.com Bologna

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