• Giano

Counseling Gestaltico

Aggiornamento: 19 mar 2020

Quando oggi, mi domando che cosa sia il counseling mi rispondo

sempre più che non consiste in nient’altro che in un attento

studio per agevolare un gioco che generi cambiamento. Dispone

le situazioni e le occasioni perché si possa giocare autenticamente

con esse, apprendendo da questo sperimentarsi che non

uccide.

Forse è nella nostra natura animale ma anche culturale, questa

gioia che si traduce in equilibrio e forma, dove serio e leggero

danzano insieme armonia e arte.

Un lungo viaggio tra le neuroscienze ci può raccontare che si può apprendere e cambiare

attraverso il gioco e ci è più naturale di quanto sembri. I giochi

gestaltici si inseriscono a livello del sistema limbico o dell’emisfero

destro più che sinistro. A differenza delle terapie a supporto

verbale che lavorano di più a livello del neo-pallio, le “terapie

psicocorporee e psicoemozionali“ ( ormai molto numerose, tra

cui la Gestalt) agiscono sugli strati profondi e più antichi del cervello:

il cervello limbico appunto. Il nominare le emozioni

emerse nel qui e ora o il mettere in atto possibili visioni di una

situazione in contesti di esperienze ludiche, attivano nel sistema

limbico apprendimenti di procedure efficaci di relazione con il

mondo, molto prima e al di là di qualsiasi consapevolezza astratta

del perché. Anche se rimane necessaria la verbalizzazione per la

memorizzazione della medesima. E’ un apprendimento a fil di

pelle ma non per questo meno incisivo: anzi “un’esperienza non

può esser memorizzata se non supportata da un’emozione forte”.

«Si apprende meglio nel piacere, nel desiderio o al limite nella

paura»(Sege Ginger) purchè queste esperienze vengano accompagnate e generino

tracce mnestiche e non semplici sfoghi catartici. Il gioco,

anche tra gli adulti, può essere un laboratorio di sé per “addomesticarci

al mondo”: nella doppia versione di rendere il mondo

casa per le nostre emozioni, fantasie e bisogni, ma allo stesso

tempo adattarle alle forze che il mondo già ha e costringe, per

non abitare fuori di esso.

2017 “Giochi per adulti in Natura I – Teoria” Prefazione : Ivano Gamelli. Edizione Aracne Roma


Io sono counselor ad approccio umanistico integrato (Terapia centrata sul cliente Rogers- Gestalt e Perls- Analisi Transazionale), diplomato nel 2006 grazie all'Aspic Mestre (www.aspicvenezia.org ). Ho svolto attività di tutoraggio e di docenza per scuole di counseling . Ho tenuto docenze su Rogers, Carkhuff e metaprogrammi, ciclo di contatto e Gestalt, ciclo di counseling, alleanza operativa e setting, counseling transpersonale, pluralismo integrato e colloquio motivazionale, counseling breve, Gestalt e filosofia esistenzialista, rabbia per l'Aspic Mestre e Gestalt Institute Mestre (www.gestaltinstitute.it). Faccio atttività di counseling a livello individuale privato e ho creato nonché realizzato vari workshops di gestalt counseling sia con Punto Gestalt Venezia (www.puntogestalt.it) sia in modo autonomo. Iscritto ad Assocounseling Professional Counselor N° REG-A1848-2016.




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