• Giano

Gioco

La cultura è “sub specie ludi“ o come scrive altrove è coestensiva al gioco. Perciò il gioco

ed un particolare modo di giocare è luogo di apprendimento etico

e di socializzazione, secondo particolari codici culturali.

Nella sua ricerca comparativa cerca di delineare la struttura

originaria del gioco, valida in tutte le culture.

Il gioco abita un territorio aurorale per la cultura. Per cui ne

viene “prima” ed è ai confini con il mondo animale. E’ in comune

con gli animali – “ gli animali giocano come gli uomini” –

e per questo risveglia le pulsioni animali umane, ma allo stesso

tempo «è qualcosa di più che un fenomeno puramente fisiologico…

è una funzione che contiene un senso»107. «La Natura

avrebbe potuto dare alla sua prole tutte quelle funzioni utili di

scarico di energia, di rilassamento, di preparazione e di compenso

anche nella forma di esercizi puramente meccanici. Invece

no, ci dette il gioco». Per cui sebbene sia immerso della sua

natura animale , il gioco sporge un piede al di là in un territorio

completamente libero e creativo come quello della cultura, caratteristica

unica dell’animale uomo (anche se già anticipato da alcuni

mammiferi in forma embrionale come ci insegna l’etologia):

spazio così libero da essere pericoloso perché ci si potrebbe perdere.

Il gioco però non si emancipa mai del tutto dalla natura animale

tanto che «la qualità primaria… vi resta generalmente indefinita». Huizinga


2017 “Giochi per adulti in Natura I – Teoria” Prefazione : Ivano Gamelli. Edizione Aracne Roma

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